Monthly Review - aprile 2026
In breve
I mercati

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Fonte dati: Bloomberg 30.04.2026, rendimenti in valuta locale
Storie principali

Le azioni guidano il rally
I mercati azionari hanno recuperato con forza dopo i bruschi ribassi seguiti allo scoppio del conflitto in Medio Oriente. L’indice S&P 500 ha raggiunto nuovi massimi, riflettendo la convinzione che la graduale de-escalation delle ostilità fosse ormai ben avviata. I timori di un ritorno dell’inflazione sono stati superati dalle prospettive di una crescita accelerata degli utili. Dinamiche diverse, invece, nei mercati obbligazionari. I rendimenti, che aumentano quando i prezzi delle obbligazioni scendono, si sono mossi in stretto allineamento con le quotazioni del petrolio greggio. Il dollaro statunitense ha ceduto gran parte dei guadagni legati al suo status di bene rifugio, mentre l’oro ha mostrato un moderato recupero dopo i forti cali di marzo.

Aria di cambiamento alla Fed?
La nomina di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve statunitense (Fed) si è avvicinata all’approvazione del Senato dopo l’archiviazione del procedimento penale a carico del presidente uscente, Jay Powell. Nel corso dell’audizione davanti alla Commissione bancaria del Senato, Warsh ha ribadito che, pur avendo propri progetti di riforma alla guida della principale banca centrale mondiale, la Fed deve ‘restare nel proprio perimetro’. Nel frattempo, l’atteggiamento prudente della Fed di fronte alle incertezze geopolitiche ha probabilmente indotto le controparti globali a moderare le aspettative di rialzi dei tassi nel breve termine. La Banca Centrale Europea (BCE) sostiene ora di avere ‘il lusso di aspettare’.

I posti di lavoro digitali scompaiono
La piattaforma social Meta, uno dei titoli tecnologici appartenenti ai cosiddetti ‘Magnificent Seven’, ha annunciato un taglio del 10% della forza lavoro per ‘compensare altri investimenti’. La spesa destinata all’intelligenza artificiale quest’anno è stimata a 135 miliardi di dollari, mentre il fondatore Mark Zuckerberg punta alla creazione di una ‘superintelligenza personale’. Ha ammesso di essere in ritardo rispetto a concorrenti come OpenAI e Anthropic. Il rivale tecnologico Microsoft ha invece comunicato che i programmi di esodo volontario potrebbero interessare il 7% della forza lavoro negli Stati Uniti. In parallelo, il nuovo strumento Mythos IA di Anthropic ha suscitato timori di un’escalation della criminalità informatica: le sue capacità di individuare delle vulnerabilità potrebbero essere sfruttate dagli hacker per sviluppare agenti di attacco autonomi, in grado di operare a velocità allarmanti.

L’ascesa dell’energia pulita
Secondo un rapporto indipendente, la produzione di combustibili fossili nel 2025 è diminuita per la prima volta dai tempi della pandemia, mentre la generazione di energia pulita è cresciuta più rapidamente della domanda di elettricità. A conferma del progressivo abbandono dei combustibili fossili, la produzione di energie rinnovabili ha superato quella delle centrali a carbone. Il rapporto descrive una nuova realtà strutturale, in cui il conflitto in Medio Oriente sta solo accelerando l’adozione di fonti energetiche pulite come l’eolico e il solare, nel contesto degli sforzi governativi volti a ridurre i rischi di approvvigionamento energetico. Separatamente, il rapporto evidenzia che le esportazioni cinesi di tecnologie verdi, tra cui pannelli solari, batterie agli ioni di litio e veicoli elettrici, hanno raggiunto un livello record nel mese di marzo.
Sotto osservazione

Due mesi dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, è ancora in vigore un fragile cessate il fuoco. L’attenzione resta concentrata sui principali protagonisti, con i colloqui di pace apparentemente in stallo, così come sugli sviluppi del mercato petrolifero.
Nella speranza di un disgelo nelle relazioni bilaterali, il Presidente degli Stati Uniti si recherà a Pechino a metà maggio per incontrare il Presidente cinese. Si tratterà della prima visita presidenziale di questo tipo in Cina dal novembre 2017.
Gli osservatori seguiranno con attenzione eventuali escalation delle tensioni sino-giapponesi. La decisione del Giappone di consentire l'esportazione di armamenti potrebbe innescare nuove proteste interne, viste come un allontanamento dal pacifismo del dopoguerra.