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Close Look - Il rally dell’IA ha ancora spazio per proseguire?


Il contesto

Il tema d’investimento legato all’IA ha sostenuto I mercati negli ultimi mesi, nonostante le numerose incertezze sul fronte geopolitico globale.

L’appetito degli investitori per i titoli legati all’IA sembra conoscere pochi limiti, con valutazioni in continuo aumento per società i cui anni più redditizi potrebbero essere ancora lontani.

Lo ha dimostrato in modo evidente l’enorme domanda di azioni nella recente IPO (offerta pubblica iniziale) di SpaceX, il gruppo fondato e controllato da Elon Musk, con attività nei razzi spaziali e nell’IA. Dopo un’impennata iniziale che ha portato la valutazione oltre i 2.000 miliardi di dollari, parte dell’entusiasmo si è attenuata. Il titolo ha infatti registrato una delle maggiori perdite giornaliere mai viste, mentre gli investitori adottavano una visione più equilibrata sulle prospettive di utili. Nell’ultimo mese anche altri titoli legati alla tecnologia hanno subito vendite, mentre gli investitori ne confrontavano le valutazioni con quelle di altre asset class.

Con OpenAI e Anthropic, le società rispettivamente dietro ChatGPT e Claude, anch’esse intenzionate a raccogliere capitali tramite una quotazione in borsa, alcuni hanno iniziato a chiedersi se il tema d’investimento dell’IA abbia ancora margine per proseguire la sua corsa.

Gli investimenti nell’IA hanno iniziato a generare crescita degli utili?

Per valutare l’impatto dell’IA sulla crescita degli utili, basta guardare al mercato azionario statunitense, fortemente concentrato su questo tema. Le sole società di semiconduttori rappresentano circa il 17% dell’S&P 500. Nel complesso, i titoli legati alla tecnologia costituiscono oggi circa il 50% dell’indice.

Negli ultimi 18 mesi il ritmo di crescita degli utili nel settore IT, in particolare per le società di semiconduttori, ha accelerato in modo significativo rispetto alla media delle azioni globali. Ne hanno beneficiato le azioni statunitensi, quelle dei mercati emergenti e, in parte, quelle giapponesi, mentre l’impatto è stato meno positivo per le azioni europee.

L’eccezionalismo tecnologico: utili per azione attesi cumulati

Fonte: Bloomberg, BNP Paribas Asset Management, 2 giugno 2026. Ribasato a 100 alla data di inizio del grafico.

L’IA e la tech possono continuare a performare?

Riteniamo che le notizie positive sugli investimenti nel settore dell’IA continueranno ad arrivare. Questo può essere considerato un trend di crescita strutturale di lungo periodo, ma ciò non significa che il tema d’investimento dell’IA sia privo di rischi. A nostro avviso, un approccio selettivo sarà cruciale in futuro, poiché gli investitori dovranno approfondire per individuare gli investimenti con il maggior potenziale.

Riteniamo inoltre che gli investitori debbano aspettarsi una certa volatilità, soprattutto in aree come Stati Uniti e mercati emergenti, dove le valutazioni sono salite di più. I prezzi degli asset potrebbero oscillare sensibilmente se le aspettative elevate non saranno soddisfatte nel breve periodo.

La nostra view

Nel medio periodo preferiamo le azioni statunitensi e dei mercati emergenti, con un’esposizione selettiva ai titoli tecnologici. Poiché le condizioni geopolitiche si sono in parte distese dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo, siamo tornati a un’allocazione neutrale sulle azioni europee. Manteniamo l’esposizione al dollaro statunitense per garantire diversificazione.

Nel reddito fisso siamo altrettanto selettivi e preferiamo l’high yield globale e il debito dei mercati emergenti ai titoli di Stato, che restano sotto pressione.