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Close Look - Che cosa ha scosso i mercati obbligazionari?



What has happened?

Che cosa è successo?

I Treasury statunitensi sono recentemente balzati agli onori della cronaca dopo che, a fronte del calo dei prezzi, il rendimento del titolo decennale ha superato il 5%. I prezzi delle obbligazioni si muovono in direzione opposta rispetto ai rendimenti obbligazionari. A titolo di confronto, all'inizio dell'anno il rendimento si attestava al 4,19%. E questo forte aumento dei rendimenti non ha interessato soltanto gli Stati Uniti. Dall'inizio dell'anno, anche i principali mercati dei titoli di Stato in Europa e in Giappone hanno registrato marcati rialzi dei rendimenti.


Perché proprio ora?

Partiamo innanzitutto dal quadro generale. Le tensioni geopolitiche, come la guerra in Medio Oriente, hanno accentuato le pressioni sulle catene di approvvigionamento nei mercati globali delle materie prime. Ad esempio, quest'anno il prezzo del greggio è aumentato sensibilmente, come mostra il grafico seguente. Ciò esercita pressioni al rialzo sui prezzi più in generale, determinando un aumento delle aspettative di inflazione.

Prezzo del greggio Brent, rendimento del Treasury statunitense a 10 anni e rendimento del Bund tedesco a 10 anni - da inizio 2026

Fonte: Bloomberg, BNP Paribas Asset Management. Dati dal 1° gennaio 2026 al 18 settembre 2026. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

L'azione delle banche centrali

L'aumento delle aspettative di inflazione richiede generalmente una risposta da parte delle banche centrali, che di norma si traduce in un rialzo dei tassi di interesse. Nell'ultimo mese abbiamo assistito ad aumenti dei tassi da parte delle principali banche centrali, tra cui la Federal Reserve statunitense (Fed), la Banca centrale europea e la Banca del Giappone. Inoltre, nell'ultima riunione del comitato la Fed ha adottato un tono decisamente restrittivo, con molti governatori favorevoli a ulteriori rialzi nei prossimi mesi. Di conseguenza, i mercati dei titoli di Stato statunitensi hanno gradualmente rivisto l'aspettativa iniziale secondo cui quest'anno non vi sarebbero stati aumenti dei tassi. I rendimenti obbligazionari sono quindi lievemente saliti.

L'impennata del debito pubblico

I titoli di Stato, come i Treasury statunitensi e i Bund tedeschi, vengono emessi dai governi per finanziare i normali programmi di spesa pubblica. Talvolta eventi straordinari, come la pandemia di Covid-19, richiedono un deciso aumento della spesa pubblica. Un altro esempio è l'iniziativa della Germania volta ad accrescere la spesa per la difesa in risposta al minore sostegno degli Stati Uniti alla NATO. Il Tesoro statunitense ha recentemente annunciato che il debito totale ha raggiunto il livello senza precedenti di 40.000 miliardi di dollari. Di conseguenza, gli investitori obbligazionari hanno richiesto un tasso di interesse più elevato sulle nuove emissioni di debito pubblico, un ulteriore fattore che ha contribuito all'aumento dei rendimenti obbligazionari.

Da non dimenticare il fabbisogno dei colossi tecnologici

La diffusione dell'IA (intelligenza artificiale) richiede ingenti investimenti in centri dati e apparecchiature come i semiconduttori. Persino società di enormi dimensioni, quali Microsoft, Amazon, Alphabet (Google) e Meta, i cosiddetti hyperscaler dell'IA, hanno incontrato difficoltà nel finanziare la spesa esclusivamente attraverso il free cash flow e si sono quindi rivolte ai mercati delle obbligazioni societarie. Si stima che nel 2027 gli investimenti annui complessivi nell'IA potrebbero superare i 1.000 miliardi di dollari. Questa domanda di capitali ha distolto gli investitori dai mercati dei titoli di Stato, esercitando a sua volta pressioni al rialzo sui relativi rendimenti.

Perché è importante?

Con l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato cresce anche la spesa annua per interessi di un Paese, sottraendo risorse a progetti importanti come gli investimenti infrastrutturali. Su un piano più tecnico, il rendimento dei titoli di Stato viene utilizzato come base per calcolare il valore degli utili futuri nella valutazione di una società. All'aumentare dei rendimenti obbligazionari, il valore attuale del flusso di utili futuri diminuisce, indicando teoricamente valutazioni azionarie più basse. Tuttavia, l'attuale entusiasmo per il boom dell'IA ha finora consentito ai mercati azionari di guardare oltre questi parametri di valutazione più teorici.

Il nostro punto di vista

Come sempre, gli investitori devono poter confidare nella capacità della Fed di tenere sotto controllo l'inflazione e in quella del Tesoro di finanziare ampi disavanzi senza destabilizzare il mercato obbligazionario.

Manteniamo un orientamento prudente sui titoli di Stato, in particolare sulle scadenze più lunghe (obbligazioni con un periodo di rimborso più esteso). L'inflazione, l'incertezza geopolitica e gli elevati disavanzi di bilancio potrebbero continuare a esercitare pressioni al rialzo sui rendimenti. In questo contesto, privilegiamo le obbligazioni high yield globali e le obbligazioni in dollari dei mercati emergenti, in virtù del rendimento aggiuntivo che offrono rispetto ai titoli di Stato.

Nel frattempo, continuiamo a privilegiare le azioni, con un'ampia esposizione globale ai mercati sviluppati ed emergenti. Questa preferenza riflette la robusta crescita degli utili, che sembra estendersi a un numero crescente di settori e regioni.