
Monthly Review - Marzo 2025
- 02 April 2025 (5 min read)
In breve
I mercati

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Fonte dati: Bloomberg 31.03.2025, rendimenti in valuta locale
Storie principali

Trump: spinta o frenata?
Il sentiment si è ulteriormente allontanato dall’euforia osservata dopo l’elezione di Donald Trump. Permane incertezza sui dazi, inclusi quelli secondari proposti, in vista dell’annuncio di nuove misure rivolte a tutti i partner commerciali in occasione del “Giorno della liberazione”, previsto per aprile. Il presidente ha parlato di un “periodo di transizione”, subito interpretato come un’imminente recessione negli Stati Uniti e i mercati hanno vacillato. Le operazioni un po’ più complesse, come le posizioni lunghe sulle azioni statunitensi o sull’USD, sono state chiuse . Nel frattempo, le posizioni che scommettevano sul calo delle azioni europee e cinesi sono state rapidamente liquidate. Gli investitori hanno chiesto a gran voce il “Trump put”, ovvero uno stimolo che potesse rilanciare i mercati. Al momento, non si intravede alcun segnale.

L'eccezionalismo americano messo in discussione
Le azioni cinesi hanno toccato i massimi di un anno, dopo che la Cina ha annunciato nuovi obiettivi di crescita e piani per “rilanciare vigorosamente” i consumi. Altrove, la Germania ha approvato un piano di spesa da 1 trilione di euro (1,08 trilioni di dollari), eliminando il freno al debito pubblico e aumentando la possibilità di spese “illimitate” per la difesa. Il rendimento del decennale tedesco è balzato in previsione di questo stimolo alla crescita, registrando il più grande movimento giornaliero dalla riunificazione della Germania. Nel frattempo, negli Stati Uniti, il presidente della Federal Reserve Jay Powell si è espresso riguardo i mercati evidenziando una maggiore incertezza e forti cali del sentiment. Inoltre, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha invocato un “periodo di detox”, dopo che la fiducia dei consumatori ha registrato il calo maggiore dai tempi della pandemia.

BYD guida la carica
Il corso azionario di BYD ha toccato un massimo storico. Il gigante cinese dei veicoli elettrici (EV) ha dichiarato che la sua più recente tecnologia è in grado di fornire una ricarica completa in cinque minuti, portando così le tempistiche alla pari con il rifornimento delle stazioni di benzina. Nel frattempo, le azioni Tesla sono scese di oltre il 50% dal picco di dicembre, trainate dal sentiment negativo nei confronti del fondatore Elon Musk. Gli hedge fund hanno guadagnato 16 miliardi di dollari scommettendo contro il titolo negli ultimi tre mesi. Il brusco calo ha provocato scene insolite sul prato della Casa Bianca, dove sono state esposte le auto Tesla, mentre il Presidente prometteva di acquistarne una lui stesso.

La transizione energetica non è più gradita
I titoli dell'energia verde sono scesi ai livelli osservati l'ultima volta cinque anni fa, in un contesto di crescente incertezza sul sostegno politico alla transizione dai combustibili fossili. Negli Stati Uniti, Donald Trump ha congelato i finanziamenti per i progetti green, ha ritirato gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi e sta incoraggiando i produttori di petrolio e gas a “trivellare senza sosta”. L’UE, nel frattempo, ha ridotto i requisiti di rendicontazione previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive. Tuttavia, la decisione della Germania di allentare il freno al debito, un risultato garantito solo grazie al sostegno del partito dei Verdi, dovrebbe portare a investimenti particolarmente necessari per ampliare le infrastrutture energetiche del paese che puntano alla neutralità climatica.
Sotto osservazione

L’approccio incostante di Donald Trump ai dazi continuerà probabilmente a seminare incertezza. A seguito dell’annuncio di dazi reciproci in occasione del “Giorno della liberazione” previsto per il 2 aprile, i negoziati tra gli Stati Uniti e i suoi principali partner commerciali verranno attentamente monitorati.
Cresce il timore che lo slancio economico degli Stati Uniti si stia affievolendo di fronte all’aumento dei dazi e ai tagli federali all’occupazione. Secondo una delle principali banche d’investimento statunitensi, la probabilità di una recessione negli Stati Uniti è salita al 40%, dal 30% di inizio anno.
In seguito agli accordi di pace avvenuti in Arabia Saudita a cui ha fatto seguito l’annucio degli Stati Uniti di un cessate il fuoco marittimo, sono cresciute le speranze di una fine della guerratra Russia e Ucraina. Il Cremlino sostiene tuttavia che ciò avverrà solo una volta saranno revocate le sanzioni contro alcune banche russe.