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Luglio: Che cosa è successo?

11 months ago

QUICK LOOK
I MERCATI

Luglio

3,1%

S&P 500

1,6%

EURO STOXX 50

2,2%

FTSE 100

1,3%

CAC 40

1,9%

DAX 30

6,6%

BEL 20

5,0%

FTSE MIB

0,5%

IBEX 35

1,5%

TOPIX
   
 Fonte dati: Bloomberg 31.07.2023
Raggiunto il picco della Fed?

Raggiunto il picco della Fed?

Dopo il "salto" di giugno, la Federal Reserve (Fed) statunitense ha ripreso la via dell’aumento dei tassi d’interesse, attuando l’undicesimo rialzo in dodici riunioni e toccando il massimo in 22 anni. Con l’inflazione recentemente scesa verso l’obiettivo del 2% fissato dalla Fed, è possibile che sia stato finalmente raggiunto il picco di questo ciclo dei tassi? Come sempre, la Fed ha promesso solo di rimanere dipendenti dai dati. Nel frattempo, la Banca centrale europea si è avvicinata al proprio picco, e anche la Banca del Giappone, dopo anni di politica ultra-accomodante, è entrata in una fase più aggressiva. La Banca Popolare Cinese ha mantenuto invariati i tassi di riferimento.

Incombono le cupole di calore

Incombono le cupole di calore

In variazione rispetto ai normali modelli meteorologici, la corrente a getto dei venti atmosferici ad alta quota sopra l'Atlantico ha formato enormi cupole di calore auto-rinforzanti. Tale fenomeno ha causato un aumento delle temperature nell'emisfero settentrionale, estendendosi dagli Stati Uniti e dal Canada all'Europa meridionale, al Nord Africa e oltre. In Cina, la provincia di Xinjiang ha registrato la temperatura più alta mai osservata al mondo di 52,2C. L’impatto sull’agricoltura rischia di essere grave. I produttori di colture agricole, dalle olive agli ortofrutticoli, prevedono che le rese diminuiranno bruscamente quest’anno, con ripercussioni sull’offerta. Proprio quando l’inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari sembrava orientata al ribasso.

Forse un atterraggio più morbido?

Forse un atterraggio più morbido?

Le previsioni sono rimaste divise riguardo al percorso della crescita economica nei prossimi trimestri, lasciando i mercati nell’incertezza.  Gli ottimisti prevedono che gli sforzi della Fed per raffreddare l’economia statunitense potrebbero causare un rallentamento, evitando al contempo la recessione. Questo scenario è del tutto inedito ed è stato soprannominato "disinflazione immacolata". Nel frattempo, la stagione degli utili del secondo trimestre è iniziata favorevolmente, con il settore bancario che ha dimostrato l’impatto positivo dell’aumento dei tassi d’interesse sui margini di profitto. Tuttavia, Tesla e Netflix hanno guastato un po’ la festa, disattendendo le aspettative sui ricavi, di conseguenza il mercato ha punito entrambi i titoli.

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