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L’intelligenza artificiale e il metaverso

24 days ago

Alex Burn, Investment Manager

Alex Burn, CFA,
Investment Manager, AXA IM Select

L’intelligenza artificiale e il metaverso

L’IA, o intelligenza artificiale, è stata definita il progresso tecnologico più significativo dopo la rivoluzione industriale. Consiste in un software in grado di risolvere problemi complessi, che permette alle macchine di mostrare un livello di “intelligenza” in compiti come la ricerca e la logica. È già utilizzata nei settori dell’automazione industriale, della legge, della traduzione o per creare assistenti digitali, noti come “chatbot”. Come per la rivoluzione industriale, le macchine sono progettate per migliorare i processi. Al contempo, tuttavia, potrebbero rendere superflue alcune competenze umane.

Alcuni considerano l’IA uno strumento pericoloso, che potrebbe sviluppare un pensiero proprio; altri ne celebrano la capacità di consentire la digitalizzazione globale e di migliorare l’efficienza su base universale. In occasione del recente World Economic Forum di Davos, il musicista will.i.am, vincitore di un Grammy, ha definito l’intelligenza artificiale uno strumento fondamentale per migliorare le prospettive di vita nei paesi in via di sviluppo. Nel 2023, un anno di grandi trasformazioni per l’IA, il suo potenziale ha attratto il capitale di rischio. L’IA e l’apprendimento automatico hanno assorbito il 23% di tutti gli investimenti in capitale di rischio dello scorso anno, per un totale di 80 miliardi di dollari.

In tutto il mondo hanno visto la luce piattaforme di intelligenza artificiale, da ChatGPT e Bard negli Stati Uniti a Ernie in Cina. Il pioniere europeo Mistral ha annunciato che Nvidia (il produttore di chip di ultima generazione o GPU) non è solo un investitore, ma anche un partner strategico, che garantisce l’accesso futuro agli sviluppi della tecnologia di Nvidia.

L’anno scorso i chatbot hanno richiamato l’attenzione della stampa e, fiutando l’affare, i produttori di elettrodomestici di ogni sorta - dai forni ai frigoriferi, fino ai frullatori - si sono affrettati a incorporare le funzionalità dell’IA nei loro prodotti. I produttori di telefoni cellulari sembrano essere tra i maggiori beneficiari. Samsung ha evidenziato le funzionalità abilitate dall’IA nei suoi nuovi telefoni, mentre si attende con impazienza di conoscere i termini dell’integrazione del modello di IA nei prodotti Apple.

L’intelligenza artificiale ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del metaverso, l’estensione digitale in 3D del mondo che ci circonda. I recenti progressi dell’IA hanno accelerato il passaggio a questo paradigma digitale, che potrebbe ridefinire il modo in cui trascorriamo le ore di lavoro e di svago. Il fascino di un mondo parallelo in 3D per i giocatori è ben evidente. I progressi sono sostenuti anche nello shopping virtuale, che comprende l’acquisto di articoli di moda esistenti solo nel metaverso, e nel turismo. Il lancio delle innovative cuffie VisionPlus di Apple potrebbe favorirne ulteriormente la diffusione.

Grazie all’IA, l’addestramento virtuale nelle tecniche chirurgiche, i progressi industriali e le applicazioni di difesa, come il disinnesco di ordigni esplosivi, registrano rapidi avanzamenti. D’altra parte, il metaverso ha assunto un’importanza critica nella conservazione, creando versioni digitali di edifici di pregio che rischiano di andare distrutti a causa dei conflitti bellici. Il restauro di Notre Dame de Paris è stato grandemente agevolato da una minuziosa mappatura 3D della cattedrale realizzata dai creatori di un gioco per computer.

Architas view

Il nostro punto di vista

Una volta esaurita questa fase di clamore sull’IA, varrà la pena chiederci quanto siamo vicini a una forma di realtà virtuale e a quale costo. In particolare, per gestire l’accesso in tempo reale e simultaneo al metaverso di miliardi di persone, si prevede che sarà necessario moltiplicare per 1.000 la potenza dei sistemi necessari rispetto agli attuali livelli di efficienza computazionale. Tuttavia, la speranza rimane quella che l’IA possegga il potenziale per ottimizzare significativamente i processi. In tal modo si potrebbe ridurre il costo dei fattori produttivi, aumentando così la redditività aziendale, e si potrebbe abbassare il consumo di energia nella marcia verso l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni nette.

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