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Archinomics Monthly - Luglio 2023

10 months ago

MERCATI

Azioni

A luglio le azioni globali si sono apprezzate (indice MSCI World +3,3%). Le azioni statunitensi sono tornate in auge (S&P 500 +3,1%; Nasdaq Composite +4,0%), sostenute dalle speranze di un atterraggio morbido dell’economia americana. I titoli cinesi hanno registrato un’impennata (MSCI China +9,3%), grazie all’annunciata introduzione di nuove misure di stimolo da parte delle autorità. I titoli europei hanno invece registrato un apprezzamento contenuto (EuroStoxx 50 +1,6%) per effetto dei segnali di un’ulteriore indebolimento dell’attività economica a luglio. Anche i titoli giapponesi sono rimasti indietro (TOPIX +1,5%), poiché la Bank of Japan ha allentato la sua politica di controllo della curva dei rendimenti per consentire un maggior grado di flessibilità.

Obbligazioni

A luglio i rendimenti dei titoli di Stato globali hanno registrato una crescita. Il Treasury USA a 10 anni ha chiuso il mese al -0,8%, con rendimenti che hanno cercato di riportarsi al 4,0%. Mentre si consolidava l’idea che le banche centrali avessero ormai segnato il picco di crescita dei tassi o vi fossero vicine, ora si stima che i costi di finanziamento rimarranno a livelli elevati più a lungo di quanto inizialmente previsto. Le curve dei rendimenti sono rimaste invertite ma l’entità dell’inversione si è ridotta, a indicare che la possibilità di una recessione sia più contenuta all’orizzonte. Le obbligazioni corporate hanno sovraperformato il debito pubblico grazie al restringimento degli spread creditizi.

Valute

Il promesso allentamento del controllo sulla curva dei rendimenti della Bank of Japan ha permesso allo yen giapponese di rafforzarsi. Questo cambio di approccio è visto come il primo passo verso un ripensamento della politica monetaria iper-accomodante del Sol Levante. Il dollaro USA si è indebolito rispetto all’euro e gli investitori scommettono che il recente rialzo dei tassi della Fed potrebbe essere stato l’ultimo.

Materie prime

Il prezzo del petrolio ha guadagnato il 14,2% a 85,6 dollari al barile (greggio Brent), grazie alle prospettive di crescita della domanda, favorite dalla promessa di un ulteriore sostegno fiscale cinese. Anche i Paesi OPEC+ hanno annunciato forti tagli alla produzione. I prezzi del grano hanno subito oscillazioni a causa della rottura russa dell’accordo che consentiva all’Ucraina di esportare i suoi raccolti attraverso i porti del Mar Nero.

Market Volatility

Volatilità di mercato

A luglio la volatilità è lievemente aumentata e l’indice Vix è salito dello 0,3%, a 13,6. Tuttavia, l’indice Vix è rimasto al di sotto del livello 20 - solitamente considerato un indicatore di stabilità del mercato.

Investimenti responsabili

L’emisfero settentrionale ha registrato condizioni meteorologiche estreme, con periodi prolungati di temperature record in Nord America, Europa e Cina che hanno indotto il segretario generale delle Nazioni Unite ad annunciare con preoccupazione l’ingresso nell’“era dell’ebollizione globale”. L’Europa ha sperimentato situazioni estreme: il sud ha combattuto contro gli incendi, mentre le aree settentrionali sono state colpite da tempeste e piogge torrenziali.

IN
BREVE

Innalzando i tassi di interesse di 25 pb dopo la pausa di giugno, a luglio la Federal Reserve (Fed) statunitense ha elevato il tasso dei Fed Funds in una forbice compresa fra il 5,25 e il 5,50% - come non accadeva da 22 anni. La graduale attenuazione dell’inflazione statunitense e l’enfasi con la quale la Fed associa eventuali ulteriori rialzi ai dati macro rafforzano l’idea che, negli Stati Uniti, i costi di finanziamento potrebbero aver raggiunto il loro massimo nel ciclo corrente.


Anche la Banca centrale europea ha aumentato i tassi di 25 punti base a luglio. I responsabili economici hanno precisato che eventuali ulteriori aumenti non sono scontati ma potrebbero intervenire “laddove fossero necessari”. A luglio l’inflazione dell’Eurozona ha segnato il minimo dal gennaio 2022: +5,3% su base annua.


In Cina, il Politburo ha promesso ulteriori misure di stimolo nel tentativo di rilanciare la crescita. I recenti dati economici hanno segnalato che la ripresa del Paese dalla pandemia potrebbe perdere slancio e i prezzi al consumo rischiano addirittura di virare verso la deflazione. 


What?

IN PRIMO
PIANO

L’economia statunitense ha dimostrato una straordinaria capacità di tenuta, visti i rapidi rialzi dei tassi registrati dall’inizio del 2022. I dati recenti fanno sperare che gli Stati Uniti sapranno evitare una recessione e riuscire a predisporre un “atterraggio morbido” - un risultato che sarebbe considerato positivo per i mercati azionari.


Il Politburo cinese ha promesso un maggiore sostegno fiscale all’economia, ma non ha ancora annunciato alcun piano concreto. Gli investitori sono ansiosi di conoscere i provvedimenti nel dettaglio e di sapere se includono misure di stimolo al mercato immobiliare.


Nelle economie sviluppate i tassi d’interesse segnano o sfiorano i massimi, mentre in molti mercati in via di sviluppo si rafforza l’idea di un loro prossimo taglio alla luce dell’andamento favorevole dell’inflazione che si muove all’interno delle fasce di oscillazione tracciate. La banca centrale brasiliana, per esempio, potrebbe tagliare i costi di finanziamento già ad agosto. 

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