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Archinomics Monthly - Agosto 2023

9 months ago

MERCATI

Azioni

I titoli azionari globali sono calati, mentre le speranze di un taglio anticipato dei costi di finanziamento sono state deluse dal discorso aggressivo delle banche centrali e dai dati economici statunitensi, dimostratisi resilienti. Le azioni statunitensi hanno perso l’1,8% (S&P 500), registrando il primo calo mensile da febbraio, mentre l’indice EuroStoxx 50 è calato del 3,9%. Tra i mercati sviluppati, il Giappone ha contrastato la tendenza al ribasso (TOPIX +0,4%), ma altrove in Asia il sentiment è stato messo sotto pressione dalle preoccupazioni per le prospettive della Cina. I titoli della Grande Cina hanno subito un forte calo (MSCI China -8,5%; Hang Seng -8,5%) in quanto le misure di stimolo alla crescita hanno deluso le aspettative.

Obbligazioni

Le obbligazioni globali hanno vissuto un mese volatile. Negli Stati Uniti, i titoli del Tesoro a 10 anni hanno ceduto bruscamente, con rendimenti vicini ai massimi da 16 anni, in seguito all’innalzamento dell’obiettivo di emissione del debito da parte degli Stati Uniti. Sebbene la notizia della perdita del rating AAA da parte degli Stati Uniti abbia pesato sul mercato, i Treasury statunitensi hanno comunque messo a segno un rally tardivo, chiudendo il mese in calo dello 0,9% (obbligazioni a 10 anni). Le obbligazioni europee hanno invece messo a segno guadagni modesti. Il Bund a 10 anni ha reso lo 0,4% nel mese di agosto, anche se il suo rendimento ha toccato a metà mese il livello più alto dal 2011. In generale, le obbligazioni High Yield sono andate meglio del debito Investment Grade.

Valute

Il dollaro USA si è rafforzato, poiché le speculazioni su un taglio anticipato dei tassi d’interesse statunitensi sono state smentite dalla resilienza della crescita economica e dalle dichiarazioni aggressive dei responsabili politici statunitensi. Anche l’euro si è rafforzato rispetto allo yen giapponese.

Materie prime

I prezzi del petrolio sono cresciuti dell’1,5%, attestandosi a 86,90 dollari al barile (greggio Brent) in risposta all’estensione del taglio della produzione per almeno un altro mese, deciso dell’Arabia Saudita. I prezzi del gas naturale in Europa sono cresciuti, anche per i timori di uno sciopero dei lavoratori degli impianti di GNL in Australia. Sebbene l’Europa non importi quantità significative di GNL australiano, si teme una maggiore concorrenza sulle forniture da parte dei Paesi asiatici.

Market Volatility

Volatilità di mercato

Rispetto ad agosto, la volatilità è rimasta invariata, con un calo dello 0,4% dell’indice Vix, a 13,6. L’indice Vix è rimasto a un livello inferiore a 20, solitamente considerato come un indicatore della stabilità del mercato.

Investimenti responsabili

Sembra che i fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) rischino di essere presi meno in considerazione nelle decisioni di investimento istituzionali. S&P Global ha annunciato che non assegnerà più punteggi ESG ai mutuatari aziendali, mentre diversi grandi asset manager sono stati criticati per la mancanza di sostegno alle proposte degli azionisti in materia di temi ESG durante le assemblee annuali.

IN
BREVE

I dati dell’economia statunitense si sono dimostrati complessivamente più resilienti del previsto. Nel suo intervento al vertice delle banche centrali USA di Jackson Hole, il presidente della Federal Reserve (Fed) Jay Powell ha ribadito che l’inflazione statunitense “rimane troppo elevata” e che la banca centrale statunitense dovrà mantenere i tassi al livello attuale o aumentarli ulteriormente per riportare l’inflazione al suo target del 2%.


L’attività economica cinese è rimasta sotto pressione. A luglio, le esportazioni sono crollate del 14,5% su base annua, registrando il calo più violento dall’inizio della pandemia, mentre le importazioni sono diminuite del 12,4% su base annua. Sempre a luglio, la Cina è ufficialmente tornata in deflazione per la prima volta dall’inizio del 2021, con un calo dello 0,3% dell’indice dei prezzi al consumo nell’anno.


Mentre le banche centrali dei paesi sviluppati mantenevano un atteggiamento aggressivo, le economie emergenti hanno intrapreso un cammino diverso. La banca centrale brasiliana ha tagliato i tassi ad agosto, dopo aver mantenuto i costi di finanziamento al 13,75% per un anno. La People’s Bank of China ha inoltre ridotto di 10 punti base il Prime Rate sui prestiti a un anno, portandolo al 3,45%, dopo aver tagliato i tassi nella stessa misura a luglio. 


What?

IN PRIMO
PIANO

La Banca Centrale Europea si riunirà nuovamente a settembre. Per la prima volta dopo un anno, i responsabili si trovano di fronte a un dilemma: continuare ad aumentare i tassi o mettere in pausa il ciclo di rialzo. Sebbene le pressioni inflazionistiche siano diminuite drasticamente rispetto al loro picco e l’economia sia probabilmente in contrazione, il tasso di inflazione rimane ben superiore all’obiettivo della banca centrale.


La Fed osserverà gli indicatori dell’inflazione prima della sua prossima riunione nella seconda metà di settembre. L’inflazione headline statunitense è cresciuta leggermente a luglio, attestandosi al 3,2%, ma l’inflazione core è rallentata al 4,7%, il livello più basso dall’ottobre 2021. L’indice PCE core, la misura preferita dalla Fed per l’inflazione, è cresciuto leggermente a un tasso annualizzato del 4,2%, rispetto al minimo di quasi due anni registrato a giugno.


Le autorità cinesi hanno iniziato ad attuare misure di stimolo all’attività economica, ma le azioni attuate finora non sono state all’altezza delle aspettative. Il settore immobiliare è ancora una volta al centro dell’attenzione: il costruttore Country Garden non ha pagato gli interessi sul proprio debito, mentre Evergrande ha fatto ricorso alle misure di protezione dalla bancarotta negli Stati Uniti.

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