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Market Snapshot - Giugno 2024

13 days ago

In breve

Gli inattesi risultati delle elezioni in India, Messico e Sudafrica hanno temporaneamente scosso i mercati. In India, Narendra Modi ha ottenuto un terzo mandato, perdendo tuttavia la maggioranza parlamentare. In Messico, Claudia Sheinbaum ha conseguito una vittoria schiacciante, divenendo la prima donna presidente del paese. In Sudafrica, il partito ANC è stato costretto a una coalizzarsi con l’Alliance Democratica, favorevole al mondo imprenditoriale, dopo aver perso la maggioranza parlamentare per la prima volta da 30 anni.

Anche il presidente Emmanuel Macron ha destabilizzato i mercati finanziari indicendo elezioni lampo in Francia, in reazione all’aumento dei consensi per l’estrema destra nelle elezioni europee. Una vittoria dell’estrema destra in Francia potrebbe scatenare timori sulla sostenibilità del debito e, potenzialmente, minacciare l’integrità dell’Unione europea. La notizia ha provocato un forte ribasso delle azioni e delle obbligazioni francesi nel mese di giugno.

L’attività economica ha mostrato segnali di stagnazione in Europa e Giappone, con stime flash degli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) nettamente inferiori alle previsioni. Tuttavia, lo slancio economico statunitense ha registrato un’ulteriore accelerazione: a giugno l’indice PMI Composito S&P Global USA ha raggiunto un massimo di 26 mesi a 54,6.

Mercati

Azioni

I mercati azionari globali hanno chiuso il mese di giugno in territorio positivo, con l’indice MSCI All Countries World che ha messo a segno un incremento del 2,1% in termini di valuta locale. Una rapida ascesa dei titoli del comparto tecnologico ha condotto gli indici statunitensi a toccare nuovi massimi (S&P 500 +3,5%; Nasdaq +6,0%) e Nvidia ha momentaneamente assunto lo status di società quotata più capitalizzata del mondo.  Anche i titoli giapponesi hanno segnato un incremento (TOPIX +1,3%), mentre le azioni europee hanno perso terreno, affossate dalle imminenti elezioni nel Regno Unito e in Francia (FTSE 100 -1,3%, CAC 40 -6,4%). I mercati azionari emergenti hanno evidenziato performance nettamente superiori (MSCI EM +3,6%), sebbene i titoli cinesi abbiano subito un calo (CSI 300 -3,3%), e le azioni onshore abbiano toccato i minimi di quattro mesi, in un clima di apprensione circa le prospettive di crescita economica del paese.

Obbligazioni

Il rallentamento dell’inflazione USA ha spinto al rialzo i titoli di Stato. Il Treasury USA a 10 anni ha segnato un +1,3%, mentre il Bund tedesco a 10 anni è salito dell’1,5%. Unica nota negativa, i titoli di Stato francesi, appesantiti dalle preoccupazioni per le politiche fiscali di un eventuale governo di estrema destra. Sul fronte corporate, rialzi più contenuti, con rendimenti dello 0,6% per i titoli investment grade (Bloomberg Global Investment Grade Index) e high yield (ICE BoA Global High Yield Index).

Valute

Il dollaro statunitense si è ulteriormente rafforzato, in seguito alla decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i tassi di interesse a giugno e di prefigurare agli investitori un prolungamento del periodo di tassi elevati. A giugno il Dollar Index ha registrato un apprezzamento dell’1,3%, mentre l’euro si è indebolito nei confronti del biglietto verde ma ha guadagnato terreno sullo yen giapponese. Come ampiamente previsto, la Banca centrale europea ha operato un taglio dei tassi di 25 punti base, pur indicando che ulteriori riduzioni sarebbero state subordinate all’evoluzione dei dati macroeconomici. In seguito alla decisione della Bank of Japan di mantenere i tassi nell’intervallo 0-0,1%, la politica monetaria in Giappone permane più accomodante rispetto alle economie occidentali.

Materie prime

Il petrolio ha segnato un forte aumento, attestandosi a 86,40 dollari al barile (+5,8%). L’oro ha chiuso il mese sostanzialmente stabile a 2.326,80 dollari, mentre il rame ha subito un netto calo a causa dei timori sulla crescita economica, soprattutto in Cina.

Market Volatility

Volatilità di mercato

L’indice VIX ha chiuso il mese di giugno in ribasso del 3,7%, attestandosi a 12,4 punti, ben al di sotto della soglia dei 20 punti, considerata indicatore di stabilità del mercato.

Investimenti responsabili

Il mercato del debito sostenibile ha registrato un’emissione record nel 2024, trainata dalla forte domanda di green bond, social bond, sustainable bond e sustainability-linked bond. La domanda è stata alimentata dall’attuale contesto di tassi d’interesse elevati, che permette agli investitori di coniugare la ricerca di rendimenti interessanti con l’impegno ambientale.

In primo piano

  • L’andamento dell’inflazione sarà determinante per l’azione delle banche centrali nel prossimo futuro. Le prime indicazioni suggeriscono un raffreddamento ulteriore dei prezzi, in allentamento rispetto a maggio in Germania, Francia e Spagna. Tuttavia, il quadro potrebbe essere diverso negli Stati Uniti, dove la crescita economica è decisamente più robusta.
  • In Francia, il primo turno delle consultazioni elettorali svoltosi il 30 giugno ha visto prevalere il partito di estrema destra RN. In vista del secondo turno del 7 luglio, i mercati valutano i potenziali rischi derivanti dalle proposte fiscali dell'RN e dalle sue posizioni nei confronti dell'Unione Europea.
  • Le difficoltà del Presidente Joe Biden, durante il suo primo dibattito testa a testa con Donald Trump, hanno innescato un’escalation di richieste per un suo ritiro strategico a beneficio di un candidato più giovane. Al momento, Biden rimane il candidato designato dei democratici, ma tale situazione potrebbe mutare qualora i sondaggi d’opinione evidenziassero un forte spostamento di consensi a favore del candidato repubblicano.

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